Finanze
11.04.2026 - 21:30
Anche Fratelli d’Italia avanza dei dubbi sulle scelte della Commissione Straordinaria che guida il Comune di Aprilia, che nei giorni scorsi ha deciso di rinegoziare 69 mutui con la Cassa Depositi e Prestiti. «Le commissarie hanno proposto una gestione del settore finanze poco lungamente e molto lontana dalle esigenze reali del tessuto sociale, con scelte discutibili, che finiranno per accrescere l’esposizione debitoria del nostro comune. Due atti da loro approvati infatti, lasciano presagire che ad oggi il Comune abbia estremo bisogno di liquidità immediata e così la decisione è stata quella di ottenere soldi facendo ricorso all’anticipazione di cassa e rinegoziando i mutui. Questo da un lato consentirà all’Ente di pagare rate annuali più basse, ma lo scotto da pagare spetterà ai cittadini e alle prossime amministrazioni, che si troveranno a dover far quadrare i conti con un indebitamento prolungato nel tempo. E’ una scelta che contestiamo».
Ma soprattutto il gruppo di FdI contesta la mancata adesione del Comune alla rottamazione quinques della cartelle esattoriali. «La nostra richiesta è rimasta inascoltata. Aderire alla rottamazione avrebbe permesso al contribuente volenteroso di mettersi in regola di pagare l’importo residuo azzerando le sanzioni, ma avrebbe portato non pochi vantaggi per il Comune, che avrebbe avuto la possibilità di incassare somme precedentemente difficili da recuperare, riducendo le così pendenze di vecchia data, ma avrebbe consentito anche di ridurre l’adozione di procedure coattive, diminuendo il carico di lavoro relativo alle attività di recupero. Riteniamo che aderire alla rottamazione sarebbe stato l’esempio di quella buona amministrazione, attenta al vantaggio pubblico ma non indifferente alle esigenze dei cittadini, che invece oggi saranno costretti a pagare per altri 20 anni i debiti dell’ente».
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