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Omicidio stradale di Federico Salvagni, Sacco chiede la perizia cinematica

Aperto il dibattimento. Ammesse tutte le parti civili

Omicidio stradale di Federico Salvagni, Sacco chiede la perizia cinematica

Si è aperto il dibattimento questa mattina in Tribunale a Latina nel processo nei confronti di Gioacchino Sacco, il 48enne di Aquino che ha investito e ucciso senza fermarsi Federico Salvagni 16 anni di Latina. L'imputato detenuto dalla scorso 15 agosto con l'accusa di omicidio stradale aggravato dall'omissione di soccorso e dalla fuga era presente in aula. Tra i banchi i familiari e i tanti amici di Federico che continuano a chiedere giustizia. L'udienza è durata oltre quattro ore ed è stata segnata dalle diverse eccezioni sollevate dalla difesa dell''imputato.

Ammesse tutte le parti civili. La difesa ha chiesto al Tribunale di nominare un perito che possa ricostruire la dinamica dei fatti con una perizia cinematica, su questo il pm Marco Giancristofaro si è opposto. Sempre il legale di Sacco ha chiesto inoltre un esperimento giudiziale finalizzato a verificare lo stato dei luoghi dove è avvenuto l'investimento per verificare le condizioni di visibilità. Il Collegio penale - presieduto dal giudice Eugenia Sinigallia e composto dai giudici Gabriella Naldi e Roberta Brenda - si è riservato e deciderà al termine dell'istruttoria.

Secondo la ricostruzione, Sacco mentre percorreva la strada che collega San Felice Circeo con Terracina all’altezza del chilometro 8,6500 ha investito Federico, il gemello e un terzo ragazzo. In base ad un accertamento eseguito dagli inquirenti, Sacco quella notte procedeva ad una velocità di 67 chilometri orari in un tratto di strada dove il limite consentito è di 50. Nei confronti dell’imputato vengono contestate anche le lesioni gravi nei confronti del fratello gemello di Federico e dell’altro amico che era con loro. L'uomo alla guida di un'auto senza assicurazione e con la patente revocata non si era fermato ed era scappato. Era stato arrestato poche ore dopo nel corso di una operazione congiunta di Polizia e Carabinieri.

L'imputato è difeso dall'avvocato Fernando Pellino, le parti civili sono rappresentate dagli avvocati Vittorio Palamenghi, Riccardo Amadei, Michelangelo Curti. Costituita anche l'associazione Familiari Vittime della Strada rappresentata dall'avvocato Diego Maria Santoro. Il processo riprende il 13 maggio quando saranno ascoltati i testimoni del pubblico ministero.

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