Renzo Caissutti sancisce di fatto la sua uscita dalla maggioranza, non lesinando pesanti accuse ai suoi ex compagni di viaggio. Il consigliere, che ufficialmente non si dichiara ancora fuori dall'amministrazione Terra, fa comunque capire che il suo apporto alla coalizione civica si è esaurito. E non potrebbe essere altrimenti, visto che da mesi non viene invitato alle riunioni di maggioranza. «In questo momento, malgrado un buon rapporto con il sindaco Terra con il quale il dialogo continua, non mi interessa far parte di questa maggioranza. Anche perché - continua - stanno accadendo cose che, in tanti anni di politica, non avevo mai visto».

Caissutti si riferisce al tentativo di destituire il sindaco Antonio Terra, negli ultimi mesi in difficoltà per via dell'indagine sui «rimborsi gonfiati», orchestrato da un pezzo della maggioranza. Un «complotto», secondo Caissutti, portato avanti dal vice sindaco Franco Gabriele e da alcuni pezzi importanti di Forum per Aprilia. «Una parte della maggioranza è già oltre Terra, anzi segretamente spera - continua l'esponente dell'Altra Faccia della Politica -  in un'altra azione della Magistratura per tagliarlo fuori dai giochi e creare le condizioni per candidatura alternativa all'interno della coalizione. Magari all'allargando l'orizzonte a sinistra, al Pd. Inoltre c'è una fronda all'interno di Forum (la lista del sindaco), ed è grave che un componente dell'amministrazione voglia costruire un progetto alternativo con tutti i delusi, invece che cercare di ricucire la frattura». 

Gli attacchi del consigliere si concentrano soprattutto sul Terzo Polo Aprilia Futura, con i quali i rapporti si sono incrinati da tempo per la diversità di vedute su urbanistica e Multiservizi. «Sono stati loro a chiedere che venissi estromesso dalla riunioni, dopo il mio parere contrario sul piano integrato per l'ex Freddindustria. Ma già da prima - dice Caissutti - c'erano stati problemi,  in passato sono stato l'unico a chiedere un cambio di gestione per la Multiservizi. Ma quello è sempre stato un feudo del Terzo Polo, nessuno poteva ficcare il naso negli affari dell'azienda, fortunatamente sono arrivati  gli ispettori del Mef che forse ci hanno evitato un danno per l'azienda e per il Comune». Per questo Caissutti è convinto che l'esperienza della coalizione sia terminata. «Sì, quella fase si è esaurita e non certo per colpa mia. L'amministrazione ha comunque i numeri - continua - per andare avanti, ma i rapporti si sono lacerati. E questa fronda interna lo dimostra. Credo che questa città meriti di essere amministrata meglio».