Sta facendo il giro del mondo la notizia della rivoluzionaria scoperta sull'Alzheimer, uno studio che ha origini pontine e che vede la firma del professor D'Amelio e il finanziamento della Cmnsport Onlus , presieduta dal setino Alessandro Recine, affiancato dal latinense Stefano Ciaurelli. Tanti i media internazionali che hanno dedicato ampio spazio alla scoperta: lo ha fatto la Bbc, come tante altre testate nazionali, il Tg1, Sky, Tgcom 24 e il Tg5, e tutti hanno evidenziato la paternità esclusivamente italiana dello studio. Lo studio si basa su un assunto fondamentale: l'Alzheimer trae origine da una diversa area del cervello ossia nell'area collegata anche ai disturbi dell'umore, l'area tegmentale ventrale, e non all'ippocampo. «Secondo lo studio, in questa zona avviene la morte di neuroni che innesca l'insorgere della malattia - si legge nella nota - privando l'ippocampo della dopamina, un neurotrasmettitore fondamentale per alcuni meccanismi di comunicazione tra i neuroni. Questo evento, di fatto, porta alla perdita dei ricordi, alla depressione e ad altri sintomi tipici della patologia. Nello specifico, la ricerca ha dimostrato che, somministrando su modelli animali con Alzheimer un farmaco che inibisce la degradazione dei neuroni o un amminoacido precursore della dopamina, si registra un recupero della memoria e un ripristino della motivazione. Parliamo dunque di una rivoluzionaria novità che cambierà del tutto l'approccio alla malattia, aprendo nuove strade per l'individuazione di una cura.