Immaginate che vi rubino il vostro vecchio e obsoleto cellulare, la maggior parte di voi userebbe questo sfortunato evento come scusa per comprare un nuovo dispositivo, più innovativo e all'avanguardia, con buona pace per quello che si è perso.
Ecco, adesso immaginate che su quel cellulare vecchio e passato di moda ci sia tutta la vostra vita, i ricordi più privati, anche quelli di persone care che sono scomparse. Una situazione nella quale nessuno si vorrebbe trovare e che purtroppo è successa non molti giorni fa a Cisterna.
A raccontarci questa triste vicenda è Carlo Di Console, noto parrucchiere e papà di Matteo, lo sfortunato ragazzo amato da tutta la comunità morto in un maledetto incidente stradale circa un anno fa.
Carlo è stato derubato all'interno del suo negozio di quel vecchio cellulare in cui aveva salvato tutte le foto, video e messaggi vocali del suo Matteo. Un furto del valore di pochi euro ma inestimabile se si considera invece il valore affettivo. Senza perdersi d'animo il signor Carlo ha presentato denuncia di furto e cominciato a tappezzare la città di messaggi in cui appunto si raccontava quanto accaduto chiedendo al ladro di riconsegnarli quel cellulare, unico ricordo tangibile di Matteo. Una campagna continuata anche sui social e arrivata fino su queste colonne: «Sono davvero indignato e deluso e diciamolo pure anche un po' arrabbiato. Il telefono non vale niente per tanti ma per me è tutto – racconta Carlo Di Console – lì sopra salvate ci sono foto e conversazioni di Matteo gelosamente custodite. Ho fatto appelli a un intero paese, ma fino adesso niente». Nessuna caccia al responsabile ma solo l'opportunità di riavere un pezzo importante della sua vita che aiuta a tenere vivo il ricordo chi oggi non c'è più. Per questo gli appelli del signor Carlo sono ovviamente rivolti all'autore del deprecabile gesto ma non per farsi avanti bensì per consegnare solamente il telefono in forma anonima. «Lo può lasciare davanti l'ingresso del mio negozio, abbandonarlo nelle aiuole, fuori casa mia dove vuole lui, basta che me lo fa ritrovare, voglio credere nel miracolo», e a questo punto vogliamo crederci anche noi. Chiunque sia stato, si metta una mano sul cuore e riporti a questo padre il ricordo di suo figlio.