La Casa della Salute di Sezze pare essere ormai diventata un bancomat per qualcuno che, ormai sistematicamente, quasi una volta a settimana, si introduce all'interno e dà luogo ad atti vandalici finalizzati comunque al furto di denaro. Stavolta, nella notte tra venerdì e sabato, a essere presi di mira sono stati i distributori automatici di vivande e bevande posti al primo piano, nel pianerottolo che collega l'ala nuova dell'ex ospedale San Carlo a quella ancora chiusa e interdetta dopo il crollo del luglio 2014. Come detto, ignoti si sono introdotti nella notte senza la necessità di forzare alcuna porta e senza timore che nessuno li potesse vedere, in una struttura che, al venerdì pomeriggio, di fatto cessa le attività fino al lunedì mattina. Per carenza di personale di controllo e di telecamere, l'accesso è possibile sia assicurandosi il venerdì pomeriggio che tutte le porte antipanico poste nel percorso che conduce alla sede Avis con ingresso da via Cappuccini non siano tutte chiuse, o semplicemente entrando accanto al Punto di Primo Intervento facendo però attenzione che il personale in servizio non si accorga di nulla (e nel cuore della notte non è difficoltoso). Una volta dentro sono andati di fronte alle macchinette, che hanno accumulato monete per tutta la settimana, e servendosi degli estintori utilizzati dallo stesso personale per tenere aperti i portoni di sicurezza hanno sfondato il vetro dei distributori, svuotandone quindi le gettoniere. Come stima, il valore del denaro asportato può aggirarsi intorno ai 500 euro e il gesto, più che alla direzione della Casa della Salute, provoca un danno a chi gestisce le macchinette. Il dato preoccupante è però sulla sistematicità di un gesto ripetuto periodicamente, senza che si riesca a porvi argine. È lo stesso personale in servizio a lamentare sparizioni perfino di materiale utilizzato dagli addetti alle pulizie. Neanche un mese fa, vennero presi di mira addirittura gli sportelli del Cup con box sfondato e furto di pc e incasso. Le telecamere presenti hanno ripreso gli autori che hanno agito a volto scoperto, ma le immagini non riescono ancora a condurre gli inquirenti ai colpevoli. A causa del clamore causato dal colpo, da allora non era accaduto più nulla. Almeno fino a ieri notte. Ad accorgersi del furto è stato il personale del reparto degenza, al momento in cui ieri mattina, verso le 7.30, ha preso servizio.