Si è concluso con una condanna e tre assoluzioni il processo in Corte d'Assise, a Frosinone, per l'omicidio di Victor Sirbu, il 55enne moldavo che venne ucciso il 28 dicembre 2014 in una villetta di Lido dei Pini, ad Ardea, col cadavere che venne ritrovato un mese e mezzo dopo in un canale di scolo a ridosso della spiaggia di Lupetta, sempre all'estrema periferia di Ardea.
Nello specifico, i giudici del Tribunale di Frosinone hanno condannato Adrian Rotari, 28enne moldavo, ritenuto responsabile dell'omicidio volontario del suo connazionale. Rotari venne arrestato insieme ad altre persone il 13 luglio 2015 e, da subito, finì in carcere: ieri, al termine del dibattimento, il collegio ha stabilito in 21 anni di reclusione la pena da scontare.
Nel medesimo processo, i giudici hanno anche assolto altri tre imputati, ai quali la Procura della Repubblica di Velletri - in persona del pm Giovanni Taglialatela - contestava l'omicidio volontario.
Si tratta di Grigore Bivol, Ion Dima e Ion Tarvel - rispettivamente difesi dagli avvocati Antonino Lastoria, Gianluca Macchioni e Fabio Spaziani, tutti del foro di Roma -, i quali, dopo un anno e dieci mesi di carcere, si sono visti riconoscere la loro estraneità ai fatti.

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