Con un decreto pubblicato nella giornata di ieri, il presidente della Sezione Seconda Bis del Tribunale amministrativo del Lazio - sede di Roma - ha sospeso l'efficacia dell'ordinanza firmata dal sindaco di Anzio, Luciano Bruschini, lo scorso 6 marzo, attraverso la quale veniva applicato il principio di precauzione e si disponeva l'immediata sospensione dell'insediamento di nuove attività finalizzate alla gestione dei rifiuti.

Il Tar, accogliendo la richiesta di sospensiva dell'atto presentata dalla ditta che intende realizzare un centro di stoccaggio dei rifiuti in via delle Cinque Miglia, ha rilevato che prima della conclusione della Conferenza dei Servizi per il progetto in questione, non può essere avviata alcuna attività di stoccaggio rifiuti.

"Ritenuto, pertanto, di dover sospendere gli effetti della gravata ordinanza ai fini della prosecuzione del procedimento avviato con la presentazione dell'istanza di autorizzazione, non potendo dalla prosecuzione di tale procedimento derivare alcuna violazione del principio di precauzione posto a fondamento della gravata ordinanza, si precisa - si legge nel decreto del Tar - la possibilità di condizionare l'avvio delle relative attività all'adozione delle misure che si riterranno necessarie ed adeguate alla protezione degli interessi ambientali e della tutela della salute tenuto conto dello specifico oggetto dell'autorizzazione".

La discussione nel merito del ricorso ci sarà il 3 maggio prossimo. Chiaramente, pur non essendo fatti riferimenti nel ricorso, andranno avanti anche gli iter relativi ai due impianti di trattamento con produzione di biogas.