«Alla stregua della sommaria delibazione propria della sede cautelare, il provvedimento impugnato risulta complessivamente coerente con la situazione di fatto e con il prioritario interesse pubblico sotteso alla vigilanza in materia edilizia».
È questa la motivazione che il presidente della Sezione Seconda Quater del Tribunale amministrativo del Lazio, sede di Roma, ha fornito nel pronunciare l'ordinanza che ha respinto la domanda cautelare del Comune di Pomezia - difeso dall'avvocato Luigi Leoncilli - circa l'attivazione dei poteri sostitutivi - da parte della Regione Lazio - e la nomina di un commissario ad acta, per accertare la regolarità edilizia di alcuni edifici siti in via Mare del Nord, via Mar di Ross, via dell'Aurora, via Pontina (località Selva dei Pini), via degli Argonauti, via Pisano, via Firenzuola, via Mar di Bering, via Mar Baltico, via Oceano Atlantico, via Mar Tirreno e via Naro.
Il Tar, in particolare, si è riunito martedì dopo un primo rinvio della decisione, in quanto la nomina del commissario ancora non era arrivata. Adesso, però, con le funzioni nelle mani del geometra Alessandro Corsi, il giudice si è espresso e ha deciso che non sussistono motivi per sospendere l'efficacia dell'atto regionale.