E' una storia di violenza quella raccontata da una ragazzina di 16 anni che dopo l'ennesima aggressione fugge da casa sua a Latina ed arriva a Terracina. Una storia che ha portato alla denuncia della madre. Tutto comincia quando Gli agenti della Squadra Anticrimine del Commissariato di Terracina ricevono una chiamata dal pronto soccorso dell'ospedale Alfredo Fiorini di Terracina. A notte fonda, una 16enne si era recata presso il nosocomio per farsi curare una serie di ferite. Gli agenti hanno cercato di parlarle per capire cosa fosse accaduto e alla fine la 16enne ha deciso di raccontare quanto accaduto. 
Emergeva così una storia di maltrattamenti e violenze subite nell'ambito dell'ambiente domestico a causa delle condotte della propria madre. La giovane raccontava di essere fuggita dalla propria abitazione dopo aver subito per l'ennesima volta le percosse della donna. A suo dire ancora una volta il fattore scatenante era da ricercarsi in futili motivi. La giovane nel tratteggiare il profilo della madre la descriveva premurosa e maniacale per la cura dei figli e della casa. Ciononostante da un po' di tempo a questa parte la stessa, senza apparente motivo, dava in escandescenza scagliandosi con violenza sulla figlia e percuotendola fino a farla cadere in terra.
Il padre qualche volte era riuscito ad evitare il peggio accorrendo in sua difesa ma, a dire della giovane vittima, a malapena riusciva a contenere la furia della moglie di molti anni più giovane di lui.
Nell'ultimo caso la ragazza sentendosi seriamente in pericolo era fuggita di casa riuscendo a salire sul primo autobus che passava nei pressi della propria abitazione e che dal capoluogo la portava in Terracina. Una volta giunta al capolinea cominciava ad accusare forti dolori conseguenti alle lesioni subite che, grazie alla vicinanza con l'Ospedale "A. Fiorini", ove si portava, le venivano medicate.
L'attività degli Agenti del Commissariato di Terracina, oltre ad essere finalizzata immantinente al soccorso della giovane vittima, si sostanziava nel rintracciare i genitori della stessa, al cui padre veniva affidata nel cuore della notte.
Circa la madre, una 39enne originaria di una paese dell'Africa orientale, questa veniva deferita all'Autorità giudiziaria per le sue condotte violente e continuate nei confronti della figlia. Venivano inoltre allertate le Autorità preposte all'adozione di eventuali ulteriori provvedimenti che si rendessero necessari per inibire definitivamente le condotte antigiuridiche della donna.