Un presunto danno erariale da oltre 670mila euro. Questo quanto contestato dalla procura regionale presso la Corte dei Conti a otto persone, tra ex politici e capisettore (in carica ed ex) del Comune di San Felice Circeo. L'attività di accertamento ha preso il via dopo l'attività dell'ispettorato generale della Finanza. Entro 45 giorni gli otto sono stati invitati a produrre eventuali controdeduzioni e documentazione. Come si accennava, la vicenda è relativa a degli emolumenti ritenuti illegittimi. Tra le criticità evidenziate, quella che alcuni progetti non sarebbero stati collegati a introiti di legge in grado di finanziarli. «Non è accettabile - scrive il viceprocuratore Peccerillo nell'atto di invito a dedurre - la giustificazione che hanno determinato un sicuro miglioramento dei servizi a costi più bassi rispetto a quelli di un eventuale affidamento a terzi, né si può ritenere legittima la stabilizzazione delle relative somme» nel periodo tra il 2010 e il 2012.