Dopo la lunga serie di censure e di critiche sollevate in merito al progetto presentato dalla società Paguro per la realizzazione di una discarica controllata in via Savuto, l'azienda ha presentato un documento in cui risponde in particolare alle presunte carenze dello studio presentato sull'impatto ambientale dell'impianto che vorrebbe realizzare. Documento che sarà discusso giovedì prossimo nella Conferenza dei servizi convocata a cinque mesi dalla sua sospensione.
Scorrendo il documento si trovano repliche molto dettagliate e alcune meno precise ai dubbi sollevati da cittadini, associazioni, consiglieri comunali, comitati di quartiere, i Comuni di Aprilia e Ardea, la Provincia di Latina tutti, naturalmente, contro il progetto. Ma ciò che balza all'occhio del lettore è che, nelle valutazioni fatte dall'azienda «l'area di progetto non presenta nelle immediate vicinanze nuclei abitativi di notevole entità o zone produttive ed industriali ma solo alcuni fabbricati ad uso civile abitazione ed agricoli isolati; sia il centro abitato che le zone commerciali ed industriali del comune di Aprilia si trovano a distanze piuttosto consistenti (maggiori a 5 km)». La Gogna se non del tutto cancellata, è quindi ridotta a uno sparuto gruppetto di case.