Busto negato ad una bimba di tre anni: l'Asl ha operato correttamente. A questa conclusione è arrivato il sottosegretario alla Salute Davide Faraone, rispondendo ad una seconda interrogazione parlamentare che ha visto come primo firmatario il senatore Giuseppe Vacciano. I fatti risalgono ad oltre un anno fa. La piccola è affetta da tetraparesi spastica. L'Asl di Latina aveva deciso di non concedere un busto in materiale elastico e un seggiolino per auto adatto alla disabilità della bimba. Nell'atto ispettivo il senatore pontino aveva messo in rilievo numerose e gravissime imprecisioni imputabili alla dirigenza sanitaria che sarebbero «da interpretarsi come la preoccupante incapacità da parte dei membri del tavolo tecnico di valutare la casistica di loro competenza».
Il parlamentare ha quindi chiesto al ministro Beatrice Lorenzin se non ritenesse opportuno «l'interessamento della Unità di crisi per fare chiarezza relativamente alle dichiarazioni dei dirigenti della Asl pontina». In pratica si ipotizzava la possibilità di inviare gli ispettori ministeriali per valutare i metodi di giudizio dell'azienda sanitaria locale, e quali provvedimenti intendesse adottare lo stesso dicastero per verificare la correttezza e la trasparenza dell'Asl a fronte delle incongruenze rilevate.
Il sottosegretario Faraone ha depositato la sua relazione lo scorso 6 aprile al Senato.
«Mi preme evidenziare che la problematica in questione è stata sottoposta ai competenti uffici del Ministero della Salute –ha sottolineato l'esponente del governo- i quali si sono espressi per una sostanziale correttezza dell'operato dell'Asl di Latina. Non si ravvede dunque l'opportunità dell'intervento dell'Unità di crisi permanente istituita presso il Ministero». Il sottosegretario è quindi entrato nel dettaglio delle contestazioni rivolte all'azienda sanitaria. «Il seggiolino per auto presenta caratteristiche simili a quelli dei normali seggiolini –si legge nella relazione dell'on.Faraone- e può essere adattato alle esigenze descritte nel caso in specie. Quanto al busto, desidero far presente che questo è incluso nell'elenco dei dispositivi di serie erogabili dal servizio sanitario nazionale. Ma è prescrivibile solo nel quadro di progetti riabilitativi individuali elaborati da centri specificamente individuati dalle Regioni».