Volevano incassare i due assegni con la firma falsa di Umberto Esposito per un importo di 50mila euro, acquistare un'auto nuova e scappare verso il Nord Italia. Georgeta Vaceanu e il compagno Fabrizio Faiola, entrambi in carcere con l'accusa di omicidio volontario aggravato dalla premeditazione e poi sequestro di persona e rapina, secondo quanto contestano gli investigatori volevano scappare e al più presto. Ed è quello che spiega anche il gip Pierpaolo Bortone nell'ordinanza di custodia cautelare in carcere di 70 pagine dopo l'interrogatorio a cui sono stati sottoposti e durante il quale si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. Proprio sul pericolo di fuga punta il magistrato che ha emesso il provvedimento restrittivo. Ogni altra misura rispetto a quella del carcere - ha spiegato nell'ordinanza - non è adeguata Non è escluso da parte della difesa il ricorso al Tribunale del Riesame.

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