16.04.2017 - 16:38
Qualche decina di sacchi bianchi pieni di pigne nascosti qua e là tra gli alberi del Parco nazionale del Circeo e coperti con un grosso telo verde per tenere lontano occhi indiscreti. Accanto una bicicletta, forse il mezzo utilizzato per arrivare lungo la Migliara 54. Questo quanto scoperto ieri pomeriggio a Sabaudia da un vigile del fuoco non in servizio e subito, visto che tutto fa pensare all'azione dei "soliti" ladri di pigne, è partita la segnalazione ai carabinieri forestali. Non sarebbe il primo episodio di questo genere, visto che il mercato nero delle pigne rubate è piuttosto redditizio. Anche se i rischi del "mestiere" sono tutt'altro che da sottovalutare. Gli addetti alla raccolta si arrampicano senza alcun tipo di protezione sugli alberi, staccano le pigne e le infilano nei sacchi da nascondere in attesa che cali la notte. Poi col buio, sperando di non essere visti, passano con furgoni e camion per portarli via. Il valore sul mercato nero è di circa 80 euro al quintale. Un business, insomma, piuttosto redditizio.
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