Due anni e otto mesi, con pena sospesa. E' questa la condanna inflitta dal giudice del Tribunale di Velletri nell'ambito della direttissima a carico del 23enne albanese che, nei giorni scorsi, era stato arrestato dai carabinieri della compagnia di Pomezia - diretti dal capitano Luca Ciravegna - nella zona di Campo Ascolano.

Il giudice di piazza Falcone, infatti, ha convalidato l'arresto e ha deciso, come accennato poco sopra, di sospendere la pena. 

Questi i fatti: durante un servizio finalizzato al contrasto dello spaccio sul litorale romano, i militari hanno notato il 23enne - d'origini albanesi - che stava celando hashish e marijuana fra i cespugli.
Tutto è accaduto in via Arno, al confine con Roma, nella zona a cavallo fra Campo Ascolano e Villaggio Tognazzi: i carabinieri della stazione di Torvajanica, transitando in zona, hanno visto l'uomo che nascondeva accuratamente una busta e, di conseguenza, hanno deciso di intervenire.
«Alla vista dei militari il giovane ha provato a far finta di nulla - hanno spiegato dall'Arma di via Roma -, ma una volta raggiunto e perquisito, è stato trovato in possesso di 155 grammi di marijuana e 207 di hashish» .
Si trattava, dunque, di oltre tre etti di droga, che in parte erano già divisi in singole dosi pronte per essere vendute al dettaglio.
A quel punto, nulla ha evitato il trasferimento del giovane in caserma, con conseguente arresto dopo le formalità di rito.