"La Rugby Anzio Club si trova oggi a prendere posizione sul disinteresse che l'Amministrazione Comunale di Anzio ha mostrato nei confronti delle problematiche impiantistiche della società".Si apre così una lunga nota inviata alle redazioni per evidenziare il disagio vissuto da questa società sportiva di Anzio che vanta circa 300 iscritti.

"L'amministrazione ad oggi costringe il club anziate, senza peraltro fornire risposte alle numerose istanze, nel piccolo e non più sufficiente impianto Marconi di Anzio Colonia. Il campo infatti non ha le dimensioni regolamentari, tanto che ogni anno viene concessa un'autorizzazione in deroga rispetto ai criteri della Federazione Italiana Rugby, per non parlare del fondo in terra e pozzolana che di certo non è il più adatto alla pratica di questo sport. Nonostante queste condizioni precarie, la società porta avanti l'attività di 10 categorie, tutte quelle federali dalla U6 sino alla Serie C1 nazionale. La priorità è sempre stata quella di riqualificare il nostro impianto sportivo e per questo da anni abbiamo chiesto all'amministrazione di intervenire, mettendoci a disposizione le aree comunali adiacenti il terreno di gioco, in modo da consentire interventi e investimenti in proprio, utili a mettere a norma l'impianto. Un progetto preliminare di adeguamento dell'impianto era stato approvato in giunta nel 2015, ma l'amministrazione non è stata in grado successivamente di liberare il terreno adiacente. Tutto ciò ha fatto tramontare il progetto, e ci ha lasciato l'interrogativo circa i reali obiettivi dell'amministrazione".

Da qui parte l'affondo, visto che da tempo la società chiede l'assegnazione del campo di piazzale Lanzi, oggi affidato a un'altra società sportiva. "Vista l'esigenza di adeguare la propria realtà ad un contesto sportivo migliore rispetto a quello offerto dall'impianto di Via Ardea, la nostra società - spiegano ancora dall'Anzio Rugby - ha iniziato a interfacciarsi con l'amministrazione comunale senza esito alcuno per sbloccare l'adeguamento del campo Marconi, e per utilizzare il campo di piazzale Lanzi.Stante le numerose istanze di utilizzo dell'impianto di Piazzale Lanzi, tutte rimaste parimenti inevase, si è vista poi costretta a rivolgersi al Tar lamentando un silenzio inadempimento della Pubblica Amministrazione. Tuttavia l'Organo di Giustizia Amministrativa ha dichiarato inammissibile il ricorso in forza di una delibera comunale, con la quale il Comune di Anzio nel 2015 rinnovava la concessione alla Neroniana Rugby Club 1974 per ben 15 anni". 

Secondo l'Anzio Rugby, però, quella società a oggi non partecipa ad attività agonistica e dilettantistica, limitandosi solo al campionato Seniores nel 2015/2016 e a nessuna serie per la stagione in corso. 

Nel ricorso la Rac lamentava un'assegnazione dell'impianto di Piazzale Lanzi in violazione dei principi fondamentali e dei diritti ed interessi dell'A.S.D Rugby Anzio Club e dei propri iscritti.

"L'assenza dell'Amministrazione nella trattativa tra le parti ha di fatto escluso la soluzione dell'uso congiunto, impossibile da percorrere se non con accordi che lederebbero in maniera ingiusta le casse dell'Anzio Rugby, una società sportiva senza fine di lucro che è nata e continua a reggersi esclusivamente grazie alla passione e all'impegno, anche economico, dei propri soci. Va anche detto che lo stesso campo è stato concesso in utilizzo gratuito dalla A.S.D. Neroniana Rugby Club 1974 in favore delle società Dolphins Anzio di baseball, e Anzio Calcio 1924".

Questa la conclusione: "La Rugby Anzio Club merita risposte da parte dell'amministrazione comunale in merito a questo silenzio, e chiarimenti su quali siano realmente i fini delle politiche in merito all'impiantistica sportiva nel territorio di Anzio. Recentemente ed in tutta fretta è stata allestita (ed a fronte di una spesa di 30.000 euro) una tribuna supplementare allo stadio di calcio Bruschini in vista del match di serie D tra l'Anzio e la Nocerina, per garantire la visione in sicurezza ai tifosi ospiti. Si è preferito dunque investire una cifra sostanziosa per una partita che poteva esser tranquillamente giocata a porte chiuse, o senza la presenza dei tifosi avversari, invece di impiegare quella somma per lo sport del territorio, che ha ricadute senza ombra di dubbio positive sul tessuto sociale della città. Senza dimenticare i 2 milioni di euro già spesi per il palazzetto dello sport mai completato, con la squadra di basket costretta nel frattempo a disputare le proprie partite casalinghe nell'impianto di Nettuno".