L'effetto coreografico della neve ad imbiancare le montagne circostanti, non è stato purtroppo l'unica conseguenza dell'ondata di freddo anomalo che si è abbattuto ieri sui Lepini. Dal mattino infatti, accompagnato da precipitazioni metereologiche a carattere piovoso e da vento, le temperature quasi estive fino al giorno precedente, con punte di 22-23 gradi, sono precipitate con un'escursione di quasi -17 gradi visto che in alcune zone, in pieno giorno, si registravano 5 gradi. La temperatura ha continuato a scendere durante la notte e al mattino di ieri, in pianura gli agricoltori si sono ritrovati a fare i conti con uno dei peggiori nemici delle culture, ovvero il gelo. Specialmente nella piana di Sezze, non sono mancate le zone che si sono svegliate sotto ad una coltre bianca di ghiaccio che ha danneggiato le colture in corso. Ascenzo Bottoni, presidente della Società Agricola Agropontino, ha rese pubbliche le foto delle foglie bruciate dal freddo delle coltivazioni di patate. Vittorio Del Duca ha invece pubblicato foto dei suoi terreni ricoperti da ghiaccio commentando: «La mattina del 20 aprile, la campagna si è svegliata in una morsa di gelo. È la dimostrazione di quanto anche nella climatologia siano importanti i cicli lunari».