Appropriazione indebita, estorsione, ricettazione e riciclaggio in concorso. Questi i reati contestati a cinque persone, due italiani e tre stranieri, accusati di aver preso in affitto autovetture di grossa cilindrata in un autonoleggio della capitale per appropriarsi di quei mezzi, del valore complessivo di 100mila euro, e rimetterli in vendita sul mercato straniero. Tutto è iniziato a inizio aprile, quando P.D., un italiano di 45 anni ha stipulato il contratto con l'agenzia romana per noleggiare un'auto di grossa cilindrata. Nel giro di pochi giorni però l'uomo avrebbe finito per noleggiare cinque vetture, facendo poi perdere le proprie traccie. Il 45enne non avrebbe mai corrisposto alla titolare dell'attività il canone pattuito e allo scadere dei contratti non ha provveduto alla restituzione dei mezzi, del valore di centinaia di migliaia di euro. Circostanza questa che ha spinto la titolare a denunciare il furto.  A sventare il piano del 45enne e dei suoi complici, l'intervento della Polizia Stradale di Aprilia. Gli agenti, impegnati nelle attività di controllo del territorio, venerdì sera hanno intercettato uno dei cinque veicoli rubati all'altezza di Pomezia, mentre procedeva lungo la via Pontina in direzione Roma. A bordo c'erano una donna e un uomo di nazionalità rumena e un ragazzo originario del Marocco, alla guida del veicolo pur non avendo mai conseguito la patente di guida. Il conducente, S.A. classe 1992 e già noto alle forze dell'ordine. Per lui e per il rumeno, M.I.S di 22 anni, è scattata la denuncia a piede libero, mentre la donna che viaggiava con loro è stata rilasciata perché estranea ai fatti. A finire nei guai anche il 45enne, residente a Pomezia, che davanti al giudice dovrà rispondere dell'accusa di estorsione, appropriazione indebita e riciclaggio delle auto sottratte. Nell'auto gli agenti hanno rinvenuto una carta di circolazione di una Range Rover rubata ai primi di aprile e documenti ritenuti utili all'attività investigativa. Le successive indagini hanno permesso di denunciare altri due complici, un italiano e un uomo di nazionalità marocchina. Grazie all'intervento della Polstrada, coordinata dall'ispettore superiore Massimiliano Corradini, due delle auto rubate sono state recuperate, mentre proseguono le ricerche degli altri tre mezzi dei quali al momento non c'è traccia. Il sospetto è che le auto di valore siano state rubate per essere rivendute all'estero. Le indagini proseguono per individuare la destinazione ultima dei mezzi e se i tre veicoli non ritrovati siano già stati rivenduti illegalmente.