Si sono presentati all'ora di pranzo quando in casa c'era solo la donna delle pulizie, l'hanno convinta a farli entrare con una scusa credibile, ma non le hanno lasciato neppure il tempo di capire che si trattava di un raggiro: la colf è svenuta sotto l'effetto di uno spray soporifero e si è risvegliata solo qualche ora dopo con le mani legate e la bocca tappata col nastro isolante. In quel lasso di tempo la casa era stata messa a soqquadro in cerca di soldi e oggetti di valore, un bottino ancora da quantificare.
Una rapina in abitazione con tanto di sequestro di persona è stata messa a segno ieri nella zona della lottizzazione Cucchiarelli, uno dei quartieri più esclusivi della città. Due banditi esperti, un uomo e una donna secondo i racconti offuscati della vittima, sono entrati in azione per svaligiare l'appartamento di un brigadiere della Guardia di Finanza, R.M. di 44 anni, all'interno di un residence tra via dell'Agora e via del Lido.
A dare l'allarme poco dopo le 15:30 è stata, con non poche difficoltà, la stessa collaboratrice domestica, una quarantenne di Latina. Quando è finito l'effetto dello spray narcotizzante si è trovata nella sala da pranzo, ma non riusciva a muoversi, tantomeno ad aprire la bocca: utilizzando del nastro adesivo da pacchi le avevano stretto i polsi e coperto le labbra. Con non poche difficoltà è riuscita ad allentare lo scotch che aveva sul volto e ha iniziato a gridare. Fin quando le sue richieste d'aiuto hanno attirato le attenzioni dei vicini che hanno allertato il proprietario di casa e la centrale operativa del 118.
La donna delle pulizie, in stato confusionale, è stata soccorsa dal personale sanitario di un'ambulanza, ma non ha richiesto il trasporto in ospedale. È stata subito ascoltata dai poliziotti della Squadra Volante intervenuti per cristallizzare la scena e individuare i possibili testimoni della fuga dei rapinatori. Poi sono entrati in scena gli uomini della Squadra Mobile per i primi accertamenti di natura investigativa, mentre gli specialisti della polizia scientifica hanno compiuto i rilievi in cerca di tracce dei banditi.
Man mano che il torpore svaniva, i ricordi della colf sono riaffiorati. Agli agenti ha raccontato che i rapinatori avevano suonato al citofono dicendo di dovere consegnare dei fiori. Lei aveva aperto senza sospettare minimamente quello che le aspettava: quando ha spalancato la porta di casa si è trovata davanti un uomo e una donna col volto scoperto che, con gesti rapidi, le hanno spruzzato qualcosa sul volto. Da quel momento ha smesso di ricordare, fino al momento in cui si è ripresa. Di certo era in grado di affermare che i volti dei rapinatori erano a lei sconosciuti: per quel poco che hanno parlato potevano anche essere stranieri, ma il loro italiano era buono.
Gli investigatori della scientifica hanno passato al setaccio l'appartamento in cerca di impronte e tracce organiche dei banditi. È stato repertato il nastro utilizzato per legare e imbavagliare la collaboratrice domestica che sarà sottoposta a tutti gli accertamenti tecnici del caso, con la speranza che i due sconosciuti abbiano compiuto la leggerezza di lasciare spunti alle indagini.

Sono entrati in azione all'ora di pranzo, quando nell'appartamento c'era solo la colf: Sono riusciti a entrare e hanno legato la donna per svaligiare l'appartamento. A liberarla, e scoprire quello che era successo, è stato il proprietario di casa al rientro. Una rapina con sequestro di persona è stata messa a segno in via dell'Agora nella zona della lottizzazione Cucchiarelli. Con i poliziotti della Squadra Volante è intervenuta anche un'ambulanza del 118 per i soccorsi alla donna delle pulizie, rimasta sotto choc. Per le indagini del caso sono intervenuti invece i detective della Squadra Mobile, mentre gli specialisti della polizia scientifica hanno compiuto un accurato sopralluogo.

di: La Redazione