Nella tarda mattinata di ieri una volante della questura ha notato in viale Kennedy un giovane che, alla vista dell'auto della Polizia, si dava a precipitosa fuga. Gli agenti, sapendo che nella zona risultava detenuto agli arresti domiciliari Mario Gustavo Lazzarini, giovani gravato da numerosi precedenti penali per minaccia, porto d'armi, furto ed estorsione, decidevano di fare un controllo a casa per verificarne l'effettiva presenza. Giunti sul posto, dopo aver bussato alla porta, il fratello di Lazzarini, dall'interno dell'abitazione, riferiva che Mario Gustavo  si era allontanato da casa ed aveva chiuso la porta di ingresso a chiave, lasciandolo all'interno dell'appartamento senza avere possibilità alcuna di uscire. Il ragazzo  riferiva inoltre che l'unica altra chiave in grado di aprire il portone era in possesso della madre,  che al momento si trovava al lavoro come badante presso una persona anziana. A quel punto la sala operativa riusciva, tramite una serie di accertamenti, a contattare la donna, che raggiunta dalla volante consegnava le chiavi di casa per consentire al figlio di uscire dall'abitazione. Nel frattempo le pattugli presenti sul territorio facevano una battuta nella zona circostante e scovavano Mario Gustavo che cercava di dissimularsi tra la folla. Lazzarini è stato arrestato per evasione e questa mattina il giudice Giorgia Castriota, processandolo per direttissima, ha disposto per lui la misura del  carcere. La madre fortemente preoccupata per la sua incolumità e per quella dell'altro figlio convivente ha espresso parole di ringraziamento agli agenti di Polizia, sentendosi anche sollevata alla notizia che  Marco Gustavo non sarebbe ritornato nella casa materna. Il difensore dell'imputato, l'avvocato Sandro Marcheselli, ha chiesto termini a difesa e l'udienza è stata aggiornata al prossimo 3 maggio.