Una contesa per le dune di Sabaudia. O forse di Terracina. Questo l'oggetto della querelle giudiziaria che va avanti ormai da oltre mezzo secolo e che riguarda una serie di lotti ormai in buona parte edificati, sui quali sorgono anche le ville dei vip. Oggi davanti ai giudici della Suprema Corte di Cassazione andrà in scena l'atto finale e a breve, salvo colpi di scena, potrebbe essere messa la parola "fine" a questo lungo contenzioso.
Parti in causa sono il Comune di Sabaudia, che è il ricorrente avendo impugnato la sentenza d'Appello, il Comune di Terracina e una serie di privati - alcuni dei quali assistiti dall'avvocato Andrea Celebrano del foro di Roma -, ossia i proprietari delle abitazioni. Si tratta di 76 parti, anche se i soggetti fisici sono molti di più.
Il punto di partenza di questa lunga storia è da individuare in un atto del 1952. Un documento con cui il Comune di Terracina vendette una serie di lotti sul lungomare a una società. Anche quelli su cui, come si diceva, sorgono le ville dei vip. Un affronto per Sabaudia, con l'ente che difatti decide di andare in Tribunale e in primo grado ottiene anche una sentenza a suo favore.
Il giudizio d'Appello ha però ribaltato tutto. Alla base della decisione, in sostanza, il fatto che nel 1933, quando nacque Sabaudia, non fu stabilito che quei lotti fossero di sua proprietà. Motivo per cui alla fine il Comune di Sabaudia si è visto chiamato anche a pagare spese legali tutt'altro che irrisorie. Un debito fuori bilancio piovuto tra capo e collo dell'amministrazione quattro anni fa, con ben 590mila euro da dover pagare. Tra i creditori anche parecchi nomi noti, come quello di Giovanni Volpi di Misurata (villa Volpi), Guido Formillo Fendi, Ginevra Cavalletti, Bernardo Bertolucci, Francesco Totti e Giovanni Malagò.
Al netto delle questioni di bilancio e della stangata arrivata negli anni passati, il Comune ha deciso di impugnare per cassazione la decisione dei giudici d'Appello. Oggi l'udienza, durante la quale il procuratore generale farà la propria requisitoria. La sentenza è attesa in tempi relativamente rapidi e con la stessa i giudici di legittimità potranno confermare la decisione di secondo grado - e quindi respingere il ricorso del Comune di Sabaudia - o potranno annullarla, con o senza rinvio. Un contenzioso ormai piuttosto datato potrebbe quindi essere finalmente definito, chiarendo una volta per tutte la vicenda dei "tumuleti di Paola" e le sorti dei lotti sui quali ora sorgono anche le ville dei vip.