Stop al pascolo nella zona della Sughereta San Vito a Monte San Biagio. Almeno finché non si chiarirà cosa sia quella strana sostanza di colore azzurro trovata nei giorni scorsi in sei siti che ora sono stati opportunamente contrassegnati con nastro bicolore.
L'ordinanza è stata firmata ieri dal sindaco Federico Carnevale e fa seguito a una nota inviata il 23 aprile dall'ufficio Guardiaparco dell'Ente Parco naturale regionale Monti Ausoni e Lago di Fondi. In quel documento si spiegava che il giorno prima nella località Sughereta San Vito erano stati appunto rinvenuti sei siti a margine della carreggiata in cui erano stati abbandonati agrumi tagliati a pezzi e cosparsi con sostanze chimiche di colore azzurro e di natura ancora ignota.
«Sussistendo il ragionevole dubbio che tali sostanze siano velenose o tossiche per la popolazione e per la fauna domestica e selvatica - si legge nell'ordinanza - i materiali ritrovati sono stati sottoposti a sequestro giudiziario». Anche perché occorrerà chiarire pure chi li abbia abbandonati lì e per quale motivo. Ma la priorità ora come ora è scongiurare ogni potenziale rischio per la salute dei cittadini e della fauna, nonché l'eventuale inquinamento dell'ambiente circostante.
Le aree in questione, che per la precisione si trovano in via Vetica (tratto d'incrocio con via Dupante e via San Candido), sono state rilevate con sistema gps e opportunamente fotografate. Dopodiché sono state segnalate, come accennato, con il nastro per evitare che qualcuno si possa avvicinare. Per ogni sito è stato quindi prelevato un campione di materiale chimico e organico che sarà inviato all'istituto zooprofilattico sperimentale competente per il territorio di Latina affinché si possano avere delle risposte precise sulla natura di quel prodotto.
In via cautelativa, però, il sindaco ha deciso di intervenire con un'ordinanza stante l'urgente necessità di tutelare e salvaguardare la salute pubblica. Per questo motivo è stato ordinato il divieto assoluto di pascolo e di utilizzo dei terreni in località Sughereta Villa San Vito individuati dall'ufficio Guardiaparco. E il provvedimento resterà in vigore finché la situazione di potenziale pericolo non verrà meno. Eventuali trasgressori, invece, come prevede la norma, saranno puniti ai sensi del codice penale.
Fermo restando la possibilità anche di ulteriori provvedimenti che il Comune può adottare a spese dei trasgressori per garantire il rigoroso rispetto del divieto imposto.