Anna (nome non autentico della bambina di quattro mesi venduta per ventimila euro) sarà data in affido entro un tempo relativamente breve, a cura del Tribunale dei Minori di Roma. E per lei si aprono le porte di una vita il più normale possibile dopo le prime settimane della sua esistenza trascorse senza una collocazione certa, senza una vera famiglia, senza un perché e rischiando grosso sul piano della salute. Anna è nata il 6 febbraio presso l'ospedale di Anzio ed è stata, in concreto, registrata col cognome della madre, Tanase. La mamma, Nicoleta, non ancora venticinquenne, è ai domiciliari con l'accusa di aver alterato lo stato civile della piccola al fine di cederla ad un'altra donna, Francesca Zorzo, 36 anni, parrucchiera a domicilio, di Latina. Le due da dicembre a marzo hanno messo in piedi una storia che ha dell'incredibile ma è vera perché suffragata da dichiarazioni di persone a conoscenza dei fatti e da molteplici dialoghi telefonici registrati. E la sequenza dice molto sulla lucida follia che ha caratterizzato il tutto. A dicembre 2016 certamente, per ammissione di entrambe, Francesca Zorzo e Nicoleta Tanase si conoscono; quasi nello stesso periodo Francesca acquista una pancia finta su internet per far credere a tutti di essere incinta. Il 6 febbraio 2017 nasce la piccola Anna all'ospedale di Anzio e viene registrata, come suggerito dall'ostetrica del nosocomio, a nome della mamma Nicoleta Tanase, la quale inizialmente aveva detto di volerla lasciare nel reparto senza fare il riconoscimento ma 24 ore dopo si ripresenta e procede. Il 16 febbraio Francesca Zorzo si reca all'ufficio dello stato civile di Latina e dice di aver partorito una bambina il 15, poi chiede come fare per registrarla.

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