Sono passati oltre quattro mesi, a Velletri, da quando il centro di piazza Pagnoncelli - nel quartiere di San Salvatore, punto nevralgico della parte più antica della città - è stato recintato a causa dell'apertura di una grossa voragine. Una buca che, dal sottosuolo, ha fatto riemergere un reticolo di grotte, inizialmente scambiate per l'antica Velitrae e poi risultate essere dei magazzini d'epoca medievali, sui quali poggia praticamente mezza città.
A riaccendere i riflettori sul problema della chiusura della buca, con conseguente ripristino della piazza, è stato l'ex consigliere comunale Fabio Taddei, oggi esponente del Patto Popolare per Velletri.
«Allo stato attuale - spiega Taddei raccontando la storia a partire dal 26 gennaio scorso - ci sono palazzi con garage inagibili, in quanto irraggiungibili a causa della piazza delimitata da una recinzione. Ci sono persone anziane che hanno difficoltà a uscire di casa visto lo stretto spazio lasciato per passare tra la suddetta recinzione che delimita lo scavo e il muro dei palazzi stessi, talmente stretto che si passa a fatica con un ombrello aperto, figuriamoci se ci dovesse essere un'emergenza».
Tra l'altro, secondo Taddei i cittadini sono arrivati allo stremo: la loro pazienza è ormai al limite e, vista la situazione, non sembrano più sapere a chi appellarsi per trovare una soluzione al problema.
«Ciò che si conosce è che è stata presentata anche un'interrogazione all'ordine del giorno del Consiglio comunale, che sarebbe da discutere con urgenza - aggiunge Taddei - Ma anche in questo caso ci sono difficoltà, con i Consigli comunali che vanno sempre più a rilento viste le continue assenze della maggioranza Pd, che costringono sempre più spesso le assisi civiche a riunirsi in seconda convocazione o, a volte, addirittura a non potersi aprire per mancanza del numero legale».
La domanda di Taddei, dunque, è chiara: «A quando la soluzione del problema di piazza Pagnoncelli»?
La risposta, a questo punto, spetta all'amministrazione comunale.