Minacce, corruzione, spaccio di droga, armi, intestazione fittizia di beni, pestaggi. A distanza di un anno e mezzo dagli arresti per l'inchiesta «Don't touch» e mentre per tali fatti è ormai in corso il processo d'appello, questo il quadro tracciato dai pm Luigia Spinelli e Claudio De Lazzaro in «Don't touch2». Gli inquirenti hanno ultimato gli accertamenti su una serie di vicende stralciate dal procedimento principale e inviato l'avviso di conclusione delle indagini preliminari a 21 indagati, con venti capi d'accusa, per i quali ora si preparano a chiedere il rinvio a giudizio.
Tra gli indagati spuntano così nuovamente fuori molti degli imputati nel processo «Don't touch», attualmente appunto al vaglio della Corte d'Appello di Roma. A Salvatore Travali questa volta vengono contestati lo spaccio di marijuana, insieme al fratello Angelo e all'anziana Teresa Listo la detenzione illegale di due armi da guerra e vario munizionamento, oltre che, sempre insieme al fratello Angelo e ad Angelo Morelli, il pestaggio di Benvenuto Toselli. Costantino Cha Cha Di Silvio è poi accusato delle minacce a Matteo Palombo, «reo» di aver criticato l'onorevole Pasquale Maietta, e Gianluca Tuma delle minacce al giornalista Vittorio Bongiorno e di intestazione fittizia di beni. 

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