Nuovi sviluppi nell'inchiesta condotta dalla Procura di Siracusa sulla morte del carabiniere Licia Gioia, 32 anni, originaria di Latina dove era molto conosciuta, morta nella città aretusea in circostanze ancora da chiarire. Nuovo capo di imputazione per il marito della donna indagato con l'accusa di omicidio colposo e non più per istigazione al suicidio come era emerso in un primo momento. «Abbiamo affidato una serie di accertamenti in seguito ai quali abbiamo ritenuto ci siano elementi di maggiore responsabilità», avevo detto il procuratore capo Francesco Paolo Giordano. Intanto il perito balistico nominato dal giudice ha eseguito nelle forme dell'incidente probatorio un sopralluogo dove sono avvenuti i fatti e in particolare nella camera da letto dove è morta Licia Gioia. I requisiti a cui dovrà rispondere il consulente sono quelli prima di tutto di stabilire le traiettorie dei proiettili e verificare se la dinamica degli eventi sia compatibile con quella offerta dal marito di Licia, l'unico a essere presente in camera al momento della tragedia quando la donna è stata trovata morta con un colpo di arma da fuoco. L'esito della perizia si conoscerà entro luglio. I familiari di Licia intanto hanno nominato un legale. La famiglia vuole che venga fatta piena luce su quello che è accaduto e capire cosa abbia spinto la donna ad un gesto così estremo, come è emerso in un primo momento. Le indagini intanto proseguono.