A dare una svolta alle indagini è stato proprio lui che ha detto tutto ai genitori, non tenendosi alcun segreto e permettendo così di aprire e chiudere in tempi velocissimi l'inchiesta. A pesare nell'operazione lampo dei carabinieri della stazione di Latina e del Nucleo Investigativo è stata la condotta del minore, adescato su Facebook da un uomo di 34 anni. Ma non solo: il comportamento del ragazzino e il suo rapporto fiduciario con la mamma e il papà, ha permesso di venire a capo e risolvere una situazione dai risvolti raccapriccianti che ha permesso di mandare in carcere un uomo originario di Velletri ma residente ad Aprilia, già noto nella banca dati delle forze dell'ordine.
Adesso non è escluso che dagli accertamenti dei carabinieri possano uscire anche altri episodi analoghi che possano aggravare la posizione dell'uomo

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