In attesa del deposito delle motivazioni da parte dei giudici del Tribunale del Riesame che hanno lasciato in carcere Georgeta Vaceanu e il compagno Fabrizio Faiola, accusati di aver ucciso il sarto Umberto Esposito, nei prossimi giorni le tre auto che sono state sequestrate dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Latina e della Compagnia di Latina, saranno oggetto di un accertamento tecnico per trovare tracce della presenza della vittima, sia sul furgone bianco in uso al Faiola e con cui sarebbe stato portato il cadavere, secondo quanto ipotizzano gli inquirenti fino al luogo del ritrovamento che su un'altra auto, una Audi, anche questa sequestrata su cui sarebbe stata prelevata la vittima nel centro commerciale Latina Fiori quando è stata narcotizzata e sequestrata.
L'altra vettura che è sotto sequestro è quella invece proprio di Esposito, la Passat Volkswaghen con cui l'uomo era arrivato da Roma a Latina per incontrare la Vaceanu e Faiola e che si trova anche questa a disposizione dell'autorità giudiziaria e del pubblico ministero Cristina Pigozzo, titolare delle indagini. L'obiettivo degli inquirenti è quello di raccogliere ulteriori elementi della presenza della vittima proprio sul furgone bianco i cui pneumatici sono compatibili con le tracce trovate sull'erba a poca distanza dal luogo della scoperta del cadavere, in aperta campagna e in un uliveto in località La Fiora. Per la coppia che è sempre detenuta in carcere, l'accusa è quella di omicidio volontario aggravato dalla premeditazione e poi sequestro di persona, rapina e infine utilizzo fraudolento di carte bancomat. Gli inquirenti contestano la premeditazione per un motivo: il sequestro di Esposito è stato pianificato già a gennaio ma non era andato a buon fine e il modus operandi era stato sempre lo stesso: stordire l'anziano e portarlo in luogo sicuro, ma in quel caso la coppia aveva dovuto fare i conti con un imprevisto.