Arriva una buona notizia a margine dell'incendio che ha devastato il deposito di rifiuti della ex "Eco-X" di Pomezia.

Poco fa, infatti, l'Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana ha inviato alla Asl Roma 6 i dati relativi al piano di monitoraggio sulle matrici vegetali a seguito del rogo di via Pontina Vecchia.

"I dati - spiegano dalla Regione Lazio - rilevano la totale assenza di Ipa (Idrocarburi policiclici aromatici) nelle zone di Ardea, Pomezia, Lanuvio, Aprilia, Anzio e Genzano, dove sono stati esaminati il trifoglio e l'orzo dal campo, insalata, il grano, le foglie di fava e carciofo, fieno misto, prato per pascolo ovini, scarola, insalata, bieta, lattuga, piselli e foglie".

Chiaramente, il monitoraggio proseguirà anche nei prossimi giorni e, spiegano ancora dalla Regione, "verranno inoltre comunicati i dati relativi alla eventuale presenza di diossine".

Restano comunque in vigore le ordinanze che vietano l'uso, il consumo e la coltivazione di prodotti nel raggio di cinque chilometri dall'area dell'incendio.

In tal senso, è arrivata anche una nota del sindaco di Latina, Damiano Coletta: "In merito alla comunicazione del Dipartimento Scuola del Comune di Roma che indicava in 50 chilometri l'area di interesse per la contaminazione dei prodotti alimentari a seguito dell'incendio al sito di Pomezia, si dà evidenza alla precisazione giunta in mattinata dal Campidoglio: il divieto è riferito a un raggio di 5 chilometri dal luogo del rogo, come indicato nelle ordinanze emanate dal Comune di Pomezia dopo l'incidente".