Altra notizia rassicurante, dopo quella relativa all'assenza di Idrocarburi policiclici aromatici da nove campioni di verdure e ortaggi prelevati fra Ardea, Pomezia, Lanuvio, Aprilia e Genzano.

Poco fa, infatti, il Centro di riferimento Regionale Amianto (Crra) ha comunicato alla Asl Roma 6 i dati relativi agli accertamenti sulla possibile dispersione nell'aria di fibre di amianto a seguito del danneggiamento per incendio delle coperture in cemento-amianto dei capannoni dell'azienda di via Pontina Vecchia, a Pomezia.

A dare notizia di questi risultati è stata la Regione Lazio, così come ribatido anche dal ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, che attorno alle 15 è intervenuta nel Question Time alla Camera dei Deputati.

"I risultati degli accertamenti con le micro fotografie non confermano una significativa dispersione di fibre di amianto all'interno dello stabilimento, il particolato raccolto mostra l'assenza di fibra di amianto e allo stesso tempo mostra una prevalenza di materiale organico di micro particelle inorganiche e rare fibre vetrose artificiali. Il monitoraggio continuerà nei prossimi giorni e verranno al più presto resi noti ulteriori risultati".

Nel frattempo, comunque, la Asl Roma 6 ha inviato al sindaco di Pomezia, Fabio Fucci, una lettera in cui si chiede di disporre con urgenza gli opportuni provvedimenti per assicurare la tempestiva rimozione in sicurezza dei materiali presenti e la contestuale bonifica del sito, nel rispetto della normativa vigente a tutela della salute pubblica previa autorizzazione della Procura della Repubblica di Velletri. La richiesta arriva a seguito della scoperta della presenza di fibre di amianto nelle lastre di copertura dei capannoni dello stabilimento incendiato.

Arriva una buona notizia a margine dell'incendio che ha devastato il deposito di rifiuti della ex "Eco-X" di Pomezia.

Poco fa, infatti, l'Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana ha inviato alla Asl Roma 6 i dati relativi al piano di monitoraggio sulle matrici vegetali a seguito del rogo di via Pontina Vecchia.

"I dati - spiegano dalla Regione Lazio - rilevano la totale assenza di Ipa (Idrocarburi policiclici aromatici) nelle zone di Ardea, Pomezia, Lanuvio, Aprilia, Anzio e Genzano, dove sono stati esaminati il trifoglio e l'orzo dal campo, insalata, il grano, le foglie di fava e carciofo, fieno misto, prato per pascolo ovini, scarola, insalata, bieta, lattuga, piselli e foglie".

Chiaramente, il monitoraggio proseguirà anche nei prossimi giorni e, spiegano ancora dalla Regione, "verranno inoltre comunicati i dati relativi alla eventuale presenza di diossine".

Restano comunque in vigore le ordinanze che vietano l'uso, il consumo e la coltivazione di prodotti nel raggio di cinque chilometri dall'area dell'incendio.

In tal senso, è arrivata anche una nota del sindaco di Latina, Damiano Coletta: "In merito alla comunicazione del Dipartimento Scuola del Comune di Roma che indicava in 50 chilometri l'area di interesse per la contaminazione dei prodotti alimentari a seguito dell'incendio al sito di Pomezia, si dà evidenza alla precisazione giunta in mattinata dal Campidoglio: il divieto è riferito a un raggio di 5 chilometri dal luogo del rogo, come indicato nelle ordinanze emanate dal Comune di Pomezia dopo l'incidente".

 

di: Francesco Marzoli