Per quanto ben collaudato, questa volta il trucco dello specchietto non ha funzionato e la truffa è sfumata. Il tentativo di raggiro si è verificato venerdì mattina, intorno alle 11, in via Appia lato Monte San Biagio nel territorio comunale di Fondi. Il presunto truffatore, un giovane che all'apparenza non destava sospetti, si è dato alla fuga non appena la vittima ha minacciato di richiedere l'intervento delle forze dell'ordine per risolvere la questione. Solo a quel punto si è capito che con tutta probabilità non c'era stato alcun incidente e che invece ci si trovava coinvolti in un tentativo di truffa ai danni di un anziano. 

L'episodio risale a venerdì mattina quando un 70enne di Fondi sta percorrendo, da solo al volante della sua Fiat Panda, via Appia lato Monte San Biagio. All'improvviso sente un botto ma lì per lì non dà peso al rumore, che peraltro non pregiudica la marcia del veicolo. Pochi istanti dopo all'utilitaria si affianca un'altra auto, una Fiat Punto di colore chiaro, con a bordo un giovane sui 25-30 anni. I due iniziano a discutere: il ragazzo sostiene infatti che il conducente della Panda abbia urtato e danneggiato la macchina, effettivamente graffiata. Chiede dei soldi per riparare il danno o comunque di procedere a una constatazione amichevole dell'incidente mediante il modulo "Cid". Ma l'anziano non demorde, si insospettisce e di fronte all'insistenza dell'interlocutore decide di chiamare le forze dell'ordine. A quel punto, prima ancora di richiedere l'intervento di polizia o carabinieri, il ragazzo si rimette in macchina e si allontana di corsa. L'anziano non riesce a prendere il numero di targa ma l'impressione è che si sia trattato di un tentativo di raggiro. Fortunatamente andato a vuoto.