Un "colpo" singolare, forse per rivendere sul mercato nero la refurtiva. Ossia una serie di irrigatori. E a finire nei guai ora è un 49enne del posto trovato in possesso di parte degli oggetti rubati, il quale è stato denunciato a piede libero per ricettazione.  Le indagini sono state condotte dai carabinieri della Stazione di Pontinia, coordinati dalla Compagnia di Latina diretta dal capitano Carlo Maria Segreto. L'attività investigativa ha preso il via dalla denuncia di furto di 32 irrigatori, asportati da un terreno agricolo situato sulla Migliara 48.
I militari dell'Arma a quel punto hanno avviato una serie di accertamenti e in una manciata di ore sono riusciti a ritrovare la refurtiva. I carabinieri hanno infatti effettuato un controllo nel terreno del 49enne che è stato poi denunciato e lì hanno trovato 24 irrigatori di proprietà della persona che ne aveva denunciato il furto. Erano all'interno di una cassetta di plastica con altri 13 irrigatori. Anche sulla provenienza di questi ultimi ci sono sospetti. Infatti i militari dell'Arma della Stazione di Pontinia, diretti dal luogotenente La Runa, hanno avviato altri accertamenti per cercare di far luce. Per il 49enne è invece scattata la denuncia a piede libero con l'accusa di ricettazione.
Non si tratta però che dell'ultimo furto di questo genere. E a farne le spese sono sempre gli agricoltori, molti dei quali - visto l'elevato numero di razzie subite - hanno deciso di attrezzarsi con l'installazione di sistemi di videosorveglianza. Qualche tempo fa sulla Migliara 47 un'altra azienda ha subito un furto di nafta. Due persone col volto celato - sono state riprese dalle telecamere, nda - hanno rubato del carburante agricolo. In altri casi, come avvenuto nel furto sulla Migliara 48, vengono sottratti irrigatori.  Si tratta di strumenti che, a differenza di quanto si potrebbe pensare, hanno un valore. Nuovi costano 70-80 euro l'uno. E questo senza contare il danno causato agli imprenditori derubati, impossibilitati ad annaffiare i propri appezzamenti a causa del furto. Oltre che costretti a sostenere un nuovo investimento per sostituire gli irrigatori rubati.