I carabinieri forestali del nucleo investigativo (Nipaf) hanno fatto visita agli uffici del Comune di Sabaudia per acquisire documentazione sul piano di lottizzazione "Contrada Fontana Verde".
Un'area di 120 mila metri quadrati e che esprime una volumetria di circa 74 mila metri cubi.
I militari dell'Arma ieri mattina hanno acquisito gli ultimi atti relativi a questa vicenda che si trascina ormai da anni per approfondire alcuni aspetti.
Si tratta della delibera commissariale con cui sono stati corretti degli «errori materiali» e della successiva determina dirigenziale con cui è stata approvata la variante del piano di lottizzazione.
Di "Contrada Fontana Verde" se ne parla da circa dieci anni.
Risale al 2007 l'approvazione dello schema di convenzione, poi approvato in via definitiva in Consiglio comunale nel 2009.
Dopodiché l'inizio di un lungo iter iniziato nel 2013 per delle problematiche relative al perimetro e ad alcuni terreni demaniali, risolte soltanto di recente dopo una serie di richieste di integrazione, diffide del consorzio, messe in mora e anche parecchi ricorsi al Tar.
Si arriva così ai fatti più recenti, quelli per i quali ieri mattina il nucleo investigativo dei carabinieri forestali di Latina si è recato negli uffici del Comune di Sabaudia.
Restava infatti da risolvere il nodo di quella che nei documenti amministrativi viene chiamata «discrasia tra manifestazione della volontà esternata nell'atto e il contenuto testuale dell'allegata tavola 6» rilevata dalla comparazione dello schema di convenzione del 2007 e quello approvato definitivamente in Consiglio comunale nel 2009.
Nella delibera approvata dal commissario straordinario questa discrasia viene detta «riconoscibile come errore palese secondo un criterio di normalità».
L'errore viene rettificato anche sulla scorta di un parere legale chiesto dall'ente e dagli uffici arriva l'approvazione definitiva.
Atti, questi, finiti ora sotto la lente del Nipaf.