Quando i divieti non bastano, arrivano le multe. Il sindaco di Nettuno, Angelo Casto, ha deciso di adottare il pugno duro contro chi non rispetterà il divieto di sosta e di passaggio, oltre che di fare il bagno, sul tratto di arenile libero retrostante il Santuario. Dopo le continue violazioni del divieto, il primo cittadino ha deciso di far montare una cartellonistica ancora più evidente e, soprattutto, ha chiesto agli agenti della polizia locale di monitorare la zona e di multare, ed eventualmente denunciare, chiunque contravverrà al divieto. I controlli sono scatti già nel pomeriggio di ieri e le prime "vittime" sono state dei ragazzini che stavano giocando a pallone sulla sabbia. «I vigili non ci hanno fatto la multa - ci racconta uno dei giovanissimi - Però ci hanno spiegato che la sabbia è inquinata e dovevamo andare via. Ci siamo allontanati subito e ci siamo lavati i piedi. Li avevamo visti i cartelli, ma non abbiamo fatto caso a quello che c'era scritto». Nelle scorse settimane, in tantissimi hanno ignorato il divieto, imposto circa un mese fa a causa di un forte inquinamento della sabbia in quel tratto di litorale. Le analisi dell'Arpa hanno evidenziato la presenza di miceti dannosi per la saluti, ma in molti hanno continuato ad andare lì armati di sdraio e ombrellone.