Come annunciato nelle scorse settimane, il sindaco di Anzio - Luciano Bruschini - ha espresso la volontà di promuovere il ricorso al Consiglio di Stato contro la prima sentenza che ha annullato l'ordinanza del 6 marzo scorso, applicativa del principio di precauzione in merito alla realizzazione di qualsivoglia tipo di impianto di stoccaggio o trattamento dei rifiuti.
Di conseguenza, il Responsabile del servizio legale e contenzioso del Comune ha affidato all'avvocato Carlo Malinconico l'incarico di proporre il ricorso in Appello e, conseguentemente, di difendere le ragioni dell'ente locale.
La sentenza appellata è quella del 3 maggio scorso - notificata dal Tar al Comune l'11 maggio - che accoglieva il ricorso della Eco Transport srl e annullava l'atto sindacale, evidenziando come - a detta dei giudici - non sussistessero dei pericoli imminenti per la salute pubblica, visto che il progetto era ancora in conferenza dei servizi e che quella sarebbe stata la sede per proporre osservazioni o chiedere l'eventuale stop al progetto che, tra le altre cose, prevede lo stoccaggio dei rifiuti in via delle Cinque Miglia.
Tale ricorso costerà alle casse dell'ente 6.344 euro e verrà liquidato al legale soltanto dopo presentazione di una fattura presentata dopo l'emissione della sentenza.
Va sottolineato, però, che adesso esiste un'altra sentenza del Tar che ha nuovamente evidenziato l'annullamento dell'ordinanza di precauzione: infatti, i giudici hanno accolto il ricorso della società Anziobiowaste srl - società che vanta un'Autorizzazione integrata ambientale per realizzare un impianto di trattamento dei rifiuti con produzione di biometano in via della Spadellata -, condannando il Comune a pagare le spese processuali in favore della ricorrente.
In tale sentenza, però, rispetto a quella contro cui è stato promosso ricorso al Consiglio di Stato, i giudici hanno anche citato la comunicazione del Dipartimento di epidemiologia del Servizio sanitario regionale, datata 13 marzo: nel documento, tra le altre cose, si evince che "nel caso di impianti di produzione di biogas non sono stati evidenziati effetti sulla salute in popolazioni residenti".