Anche dagli arresti domiciliari non avrebbe rinunciato a tormentare la giovane di cui da mesi si è invaghito. Sfruttando sempre i social network, avrebbe così minacciato la donna, scrivendole che era pronto a sfregiarla con l'acido, e il figlio di lei, un bambino di otto anni, dicendo che lo avrebbe ucciso. Per Domenico Cutrì, 30 anni, residente a Cisterna e dipendente della Presidenza del Consiglio dei Ministri, si sono così aperte le porte del carcere. A disporre la nuova misura cautelare per quello che appare uno stalker irriducibile è stato il gip Pierpaolo Bortone, su richiesta del sostituto procuratore Simona Gentile, il magistrato che ha già chiesto il giudizio per il trentenne.

L'articolo completo in edicola su Latina Oggi (1 luglio 2017)