Sembrava che tutto stesse andando per il verso giusto per i circa 600 precari della Asl di Latina che attendevano la stabilizzazione del contratto lavorativo, opzione che pareva essere diventata certezza grazie all'introduzione della Legge Regionale 4-2017. E invece è tutto da rifare: il Governo ha dato un «No» secco alla Regione Lazio dopo aver impugnato proprio la Legge 4-2017 in merito alle "Disposizioni in materia di assunzione di personale nelle aziende e negli enti del servizio sanitario regionale". Come riportato da Il Tempo, nella giornata di giovedì il Ministro per gli Affari Regionali Enrico Costa ha dato impulso al Consiglio dei Ministri per impugnare la legge di riferimento alla Corte Costituzionale poiché per il Governo la norma per l'assunzione di personale sanitario impiegato attraverso processi di esternalizzazione nella Asl di Latina (e in tutte le Asl regionali) «non è conforme alla normativa statale in materia di concorsi nelle aziende del Servizio Sanitario Pubblico» e inoltre «si pone in contrasto con i principi fondamentali in materia di "tutela della salute", in violazione dell'articolo 117, terzo comma, della Costituzione». Oltre 600 tra medici, infermieri e operatori sanitari impiegati nella Asl di Latina, dopo un breve periodo di rassicurazioni, si ritrovano nuovamente nel limbo.