Scende il numero di minori ospitati all'interno delle case famiglia, tutte rigorosamente situate in provincia di Roma, proprio per evitare possibili forme di contatto con il nucleo familiare originario.
Attualmente sono 24 i minori ospitati all'interno di una struttura privata pagata dall'ente di piazza Roma. Per il mantenimento il Comune spende una cifra che si aggira tra le 80 e le 100 euro al giorno per ogni bambino e attualmente l'ammontare complessivo della spesa è pari a circa 800 mila euro l'anno. Un costo notevole, tenendo conto del numero esiguo di minori attualmente sottratti alle famiglie, ma di cui la comunità, a dispetto di qualsiasi logica di calcolo, deve farsi carico. In ballo c'è il diritto dei bambini ad una vita normale.
Per allontanare un minore dal contesto familiare, una misura estrema è che viene applicata solo in casi gravissimi, è necessario il decreto del Tribunale dei minori. Solo a quel punto, quando cioè nessuna azione preventiva è riuscita a sanare una situazione di pericolo o danno per lo sviluppo psicofisico del bambino, le assistenti sociali impiegate presso i Comuni provvedono all'allontanamento materiale, ad accompagnare il minore all'interno della struttura convenzionata e verificare periodicamente le sue condizioni.