Risolto il mistero delle valigie abbandonate nel terminal di via degli Orti, a Priverno.
Ammesso, comunque, che sia mai stato un mistero. Appartenevano a due migranti, ospitati in un appartamento di via della Grotta.
Certo, un po' di allarmismo e una considerevole preoccupazione ci sono stati. Due valigie erano state notate dall'addetto agli ascensori del terminal nella mattinata di mercoledì e subito aveva chiamato il 112.
In pochi minuti, sul posto, giungevano i carabinieri di Priverno e di Roccagorga, che delimitavano la zona, in quella mattinata piuttosto frequentata, visto che il mercoledì è giornata del mercato settimanale e molte persone che vi si recano sono solite lasciare la macchina nel parcheggio sottostante il terminal e raggiungere il mercato con l'ascensore o salendo i circa 150 gradini che portano a piazzale XX Settembre.
Poi, con le dovute cautele, si accostavano alle due valigie incastrate tra due muretti di cemento armato accanto alla prima pensilina del terminal.
Accertato che si trattava di normali strumenti di viaggio, provvedevano ad aprirle e constatavano che all'interno c'erano esclusivamente, in una, abbigliamento femminile e, nell'altra, abiti maschili.
Subito dopo le due valigie sono state consegnate alla polizia locale, in attesa che qualcuno ne facesse richiesta. Cosa che è avvenuta il giorno dopo.
Le cose stanno, in sostanza, in questi termini, secondo quanto riferito dall'Ufficio stampa della cooperativa Karibu, che gestisce la presenza di migranti nel territorio lepino.
Una coppia di migranti, dapprima ospitata a Norma e, da qualche tempo, a Priverno, pare fosse stata contattata da alcuni cittadini privernati che volevano far loro dono di alcuni capi di abbigliamento.
L'appuntamento era stato fissato proprio al terminal. La coppia di migranti, con il figlioletto piccolo, ha preso un paio di valigie e qualche scatola e si è incamminata a piedi per via della Grotta, poggiando le altre due valigie sul bordo del terminal. Quando sono tornati per prelevarle, hanno trovato una situazione particolare, per cui, non parlando italiano, si sono defilati.
Il giorno dopo, accompagnati da un rappresentante della cooperativa Karibu, sono andati al Comando dei vigili a prenderle. Insomma, un atto di generosità e di solidarietà di alcuni privernati nei confronti del piccolo nucleo familiare di migranti ha creato per qualche ora una situazione di difficoltà che, fortunatamente, è stata risolta nel migliore dei modi.