Bella, impegnata negli studi e felice con il suo Danilo, col quale aveva programmato un fine settimana al mare, nella casa di lui a Foce Verde. Un desiderio che si è infranto tragicamente ieri mattina alle porte di Latina, sulla strada che collega le frazioni di Borgo Grappa e Borgo Isonzo. Gina Turriziani Colonna, 27 anni, è spirata tra le braccia dei soccorritori dopo il terribile schianto. La notizia dell'incidente è rimbalzata poco dopo sui siti online e sui social con una cascata di messaggi. Gina aveva tanti amici, tutti increduli e costernati per quanto accaduto. La giovane abitava con la famiglia nella parte bassa di Frosinone, in via Gaeta Vecchia, ai confini con il comune di Ceccano. E proprio a Ceccano aveva trovato il grande amore della sua vita: Danilo C., trentunenne del posto, impiegato presso un noto negozio di ottica della città fabraterna. Due comunità, quelle di Frosinone e Ceccano, sconvolte dal tragico incidente stradale che ha strappato la ragazza all'affetto dei suoi cari, del suo fidanzato e dei suoi tanti amici. Gina stava per coronare un sogno: quello di laurearsi in medicina e chirurgia all'università di Tor Vergata. Era giunta quasi alla fine del percorso di studi e si accingeva a preparare la tesi. Chi l'ha conosciuta assicura che sarebbe stata un ottimo medico con la sua predisposizione naturale alle relazioni sociali e all'aiuto del prossimo. E anche grazie alla sua innata simpatia. La ragazza era stata la prima, nella mattinata di sabato, ad andare nella casa al mare di proprietà della famiglia del fidanzato. Danilo l'aveva raggiunta la sera stessa, dopo aver finito con il lavoro. Per la coppia si prospettava una domenica rilassante di sole e di mare. Tanto che i due avevano deciso di andare fuori a pranzo. Per questo erano saliti a bordo dell'Alfa Romeo Mito e si dirigevano in direzione di Terracina quando c'è stato l'impatto fatale con la Fiat 500 L con a bordo due coppie di giovani di Aprilia e Albano Laziale. Per lei, come detto, non c'è stato nulla da fare. Danilo è stato trasportato in eliambulanza al San Camillo di Roma con fratture al bacino e in altre parti del corpo. I suoi genitori lo hanno raggiunto subito in ospedale insieme ad alcuni amici. Nessuno ha ancora trovato il coraggio di dirgli che la sua Gina non c'è più.