Un nulla di fatto alla seconda udienza del processo a carico di Giovanni Zanoli, l'uomo accusato di aver ucciso la madre, Rosa Grossi. Ieri mattina la causa fissata per le 9 è stata chiamata alle 11, ma sia le parti che la Corte d'Assise presieduta dal giudice Pierfrancesco De Angelis hanno dovuto prendere atto dell'assenza dell'imputato 63enne (presente invece l'altro imputato accusato solo di tentato furto).
Una volta aperta l'udienza lo stesso presidente ha reso noto che l'imputato non era stato tradotto dal carcere di Rebibbia dove è attualmente detenuto e ha riferito che la Polizia penitenziaria non aveva effettuato la traduzione per carenza di organico. Udienza da rinviare dunque, con profonda e visibile esasperazione dei parenti della vittima e dell'imputato presenti in aula. Si tornerà in Tribunale il 3 ottobre prossimo. Ma la vera notizia di ieri è che il presidente De Angelis ha voluto inviare gli atti alla Procura della Repubblica di Roma affinché valuti l'esistenza di eventuali reati in capo alla Polizia penitenziaria della Casa circondariale e relativi a tale mancata traduzione.