Qualche candelabro, suppellettili varie, diversi vasi in ottone e qualche decorazione. Sarebbe questo il bottino che, in occasioni separate, e a quanto pare rigorosamente di giorno, qualche malvivente avrebbe deciso di trafugare da tombe, cappelle e loculi posti all'interno del cimitero comunale di Sezze. Le segnalazioni sono state molte e la pratica disdicevole prosegue da diverso tempo, forse anni, anche se troppo spesso, a causa dello scarso valore del bottino trafugato o del dispiacere di ritrovare spoglia la tomba di un proprio caro, nessuna delle vittime ha presentato una formale denuncia all'autorità competente. Ma questa decisione potrebbe presto cambiare. Diversi visitatori abituali del camposanto setino in località Zoccolanti si sono confrontati trovando attinenze tra le esperienze vissute. Parlando tra loro hanno potuto avere la conferma che gli episodi si verificavano con una frequenza importante. Qualcuno di loro, prove documentali alla mano, ha palesato la volontà di andare a fondo della vicenda. Da altri, sempre nella stessa condizione, è arrivata l'idea di proporre all'amministrazione un controllo più serrato degli ingressi, magari avvalendosi di uno o più custodi ulteriori, quantomeno per scoraggiare questa pratica da parte di chi, molto probabilmente, entra all'interno dell'area, attende il momento propizio e poi agisce praticamente indisturbato, uscendo dalla struttura come se nulla fosse successo. Un visitatore del cimitero ha segnalato diverse volte l'accaduto e ha confermato che sta valutando seriamente di presentare una denuncia contro ignoti per alcuni furti subiti.