Un ricorso arrivato troppo tardi, pertanto nessuna sospensiva sul nuovo esame della documentazione relativa ai finanziamenti per i Gal, i Gruppi di azione locale. A impugnare una serie di atti è stato il Gal "Terre Pontine", che interessa i Comuni di Pontinia, Sabaudia, Priverno, Prossedi, Sonnino e Roccasecca dei Volsci. La pronuncia della prima sezione quater del Tribunale amministrativo di Roma è arrivata il 30 giugno ed è stata depositata qualche giorno fa. Il ricorso è stato promosso nei confronti della Regione Lazio, di altri Gal e del Comitato di valutazione. Viene chiesto l'annullamento (previa sospensiva) di vari atti, tra i quali le risultanze del nuovo esame della documentazione dopo la precedente pronuncia del Tar. Il Tribunale amministrativo di Roma, infatti, nei mesi scorsi aveva concesso la sospensiva chiedendo un approfondimento su uno dei criteri adottati per stabilire la finanziabilità dei progetti. In particolar modo per il sub-criterio relativo all'incidenza della superficie montana. Il Comitato di valutazione ha ribadito quanto in precedenza espresso: zero. Di qui il nuovo ricorso al Tar, che però è stato presentato in ritardo. Per questo motivo, nonché per il fatto che dagli altri profili evidenziati non emerge alcun «pregiudizio imminente e irreparabile», i giudici hanno respinto l'istanza di sospensiva. Ora sarà necessario attendere la valutazione di merito.
La questione nei mesi scorsi aveva dato vita a un dibattito politico, tanto da essere stata convocata anche una commissione Agricoltura per parlare anche del mancato finanziamento del Gal "Terre Pontine". Il tema è infatti particolarmente "caldo", visto che parliamo di cospicue somme che potrebbero essere utilizzate per valorizzare il territorio. Alla fine, però, la discussione si è conclusa - per il momento - con un nulla di fatto. Il gruppo di azione locale ha deciso di intraprendere la via del ricorso amministrativo. Ora si attende il giudizio di merito.