Un ragazzo gioioso, sportivo, pieno di amici, lavoratore e innamorato perso della fidanzata. È questo il profilo di Simone De Marzi, il giovane che ha perso la vita nel terribile incidente di mercoledì sera sulla Cisterna-Campoleone, spulciando il suo profilo Facebook.
Studente prima all'Albafor e poi alla Formalba - sempre a Velletri - aveva una vita felice, bella: nelle decine di foto che compaiono sul suo profilo, alcune delle quali lo ritraggono pressoché bambino, è davvero raro trovarlo senza uno spontaneo e contagioso sorriso. Sia che fosse abbracciato alla fidanzata o che stesse scherzando coi suoi amici, Simone - nelle immagini - manifestava gioia.
E poi il calcio, col pallone rincorso su vari campi della provincia: fino a dicembre, infatti, il ragazzo aveva militato nella squadra Juniores dell'Anzio. In passato, invece, aveva giocato nella Pro Cisterna, mentre l'anno scorso era stato un elemento di spicco della Nuova Vjs Velletri, la squadra della sua città. Il ragazzo era talmente rimasto nel cuore dei rossoneri che, nella giornata di ieri, la società ha sospeso tutte le attività sportive previste in questi giorni, legate ad alcuni stage.
La sua chioma bionda e la sua classe calcistica innata avevano colpito anche Francesco Nanni, allenatore della formazione di Calcio a 5 veliterna. «A quella squadra, per diventare imbattibile, mancavi solo tu - ha scritto poche ore fa sul suo profilo Facebook - Sei stato vicino ad approdare con noi, ma poi l'amore per il calcio la fece da padrone. Stravedevo per te, lo sai: ci provavo ogni volta che t'incontravo e tu ti sfogavi, ma non ho mai avuto il piacere di allenarti. Speravo sempre che accadesse, magari in futuro; mi sarei accontentato anche di una sola stagione e di esultare per qualche tuo goal». Chiaramente commoventi anche i ricordi degli amici che, fin dai minuti successivi al terribile incidente, hanno iniziato a invadere la bacheca Facebook del ragazzo. «Insegna a giocare a calcio come quando lo facevi con me - scrive un amico - Ricordo ancora quando venivi a casa mia e mi chiedevi ‘A Sà, me fai pane e Nutella?» E ancora: «Il numero 10 sarà sempre tuo, fai buon viaggio biondo!» scrive un altro amico. «Ti voglio saluta' con l'ultima foto fatta insieme - scrive un altro caro amico - M'hai lasciato così, senza manco fatte di' ciao. Abbiamo condiviso tutto, dai genitori alle mutande; giornate passate a gioca' alla Play o a pallone. Che non sia un addio, ma un arrivederci».