Cerca

Ragazze prenotano una casa vacanza sul web, ma dopo l'acconto online il referente sparisce

La truffa capitata a un gruppo di giovani della provincia di Modena. Che hanno denunciato tutto

Ragazze prenotano una casa vacanza sul web, ma dopo l'acconto online il referente sparisce

Beffati da un annuncio sul web. Erano anni che pensavano di venire a fare un giro da queste parti d'estate. Da Modena, alcuni amici la scorsa settimana hanno prenotato una casa per trascorrere le vacanze a Terracina e si sono imbattuti in una truffa. Tutto comincia domenica 2 luglio. Su un noto sito di annunci i ragazzi trovano un appartamento per 9 persone: villetta di 90 metri quadrati, zona viale della Vittoria, c'è scritto. Con numero di telefono, nome e cognome del referente e contatto mail. La ragazza scrive, vuole prenotare la casa dal 13 al 27 luglio. Il sedicente titolare le propone il prezzo, 1.500 euro per due settimane. I due si sentono, e si accordano per un acconto del 30%. Il lunedì parte il bonifico di 450 euro all'Iban indicato dal tizio. «Ci ha risposto la sera - racconta una delle turiste - dicendo che ci avevano prenotato la casa e che ci avrebbe mandato il contratto di locazione l'indomani». È da questo punto che i contatti si fanno difficili. Sul sito l'annuncio sparisce, i ragazzi provano a ricontattare il tizio, che però ha il telefono spento. «Ha provato a chiamarlo il mio ragazzo», racconta una giovane, «fingendo di essere interessato a una casa. Gli dicono che ne hanno una libera». La giovane poi riprova a chiamare con un altro numero e riesce a parlare con il sedicente proprietario: gli ricorda che attende il contratto di locazione. Lui si scusa e le assicura che glielo manderà. «Da quel momento ci hanno bloccato il numero di telefono».

Ora la donna, che ha perso 450 euro, ha presentato denuncia ai carabinieri della sua città e ha fatto una denuncia anche alla polizia postale. «Quello che ci sembra strano» dice «è che possano darci un numero di Iban e poi sparire». Nel frattempo, girando sul web, ha conosciuto altre presunte vittime: «Si tratta di zia e nipote», racconta, «anche loro per la stessa casa ma in un periodo diverso». Stessa dinamica. «Probabilmente non riavremo più i nostri soldi», ci dice la ragazza, «vorrei almeno mettere in guardia le persone», conclude amara. Chissà se tornerà mai da queste parti.

Edizione digitale

Sfoglia il giornale

Acquista l'edizione