A distanza di circa otto mesi dalla chiusura del primo tratto del percorso ciclopedonale con accesso da via Don Luigi Sturzo, a Pomezia, il Comune ha incaricato una società esterna all'ente - con sede a Latina - per la redazione di un progetto che possa portare al risanamento del dissesto idrogeologico che ha causato l'interdizione della pista.
In particolare, il dirigente del settore Lavori pubblici e Urbanistica, Renato Curci, ha stabilito che la ditta pontina in questione - cioè la società "Tecnoteam - Studio associato d'ingegneria" - debba redigere un progetto di fattibilità sia tecnica che economica, oltre che definitivo ed esecutivo, occupandosi anche del coordinamento della sicurezza in fase di progettazione ed esecuzione dei lavori in questione.
Per tale progetto, il Comune ha determinato un importo di 24.741,60 euro quale compenso professionale comprensivo di Iva e oneri accessori.
Chiaramente, l'obiettivo del Comune è arrivare nel più breve tempo possibile all'individuazione di una strategia che possa consentire il superamento delle problematiche esistenti che, lo ricordiamo, hanno portato all'interdizione del primo tratto della pista ciclabile inaugurata nel 2015.
La chiusura, vale la pena evidenziarlo, era stata disposta dal comandante della polizia locale nel novembre dell'anno scorso, dopo aver accertato la presenza di lesioni sul piano viabile e la conseguente situazione di instabilità del terreno sottostante, causate dagli eventi atmosferici che hanno colpito il territorio comunale nell'autunno 2016.
Il comandante Pizzoli, in quell'occasione, ha agito in via evidentemente cautelare, con lo scopo di scongiurare qualsivoglia pericolo per la pubblica incolumità.
Ora, dunque, non resta che attendere la presentazione del progetto per capire quali siano le strategie da mettere in campo per arrivare alla riapertura della pista ciclabile.