Si è concluso con la sentenza di condanna il processo di primo grado, nel Tribunale di Velletri, relativo ad alcuni dei filoni d'indagine dell'operazione "Mala Suerte", che nel maggio del 2016 portò i poliziotti del commissariato di Anzio - coordinati dalla procura della Repubblica di Velletri - ad arrestare 14 persone.

Nel processo, durante il quale non è stata contestata l'associazione per delinquere, gli otto imputati sono stati giudicati per reati diversi fra loro, uniti soltanto poiché, in fase di indagine, sono stati scoperti tutti insieme grazie a delle intercettazioni.

Per quanto riguarda l'estorsione, Roberto Madonna e Angelo Pellecchia sono stati condannati a sei anni: i giudici non hanno accolto la tesi dei loro difensori, che teorizzavano un patto di non concorrenza nella gestione della sosta per i veicoli dei turisti diretti a Ponza. 

Piero De Cesaris, invece, è stato condannato a tre anni e due mesi per detenzione di armi e per un altro episodio estorsivo - che appare più "lieve" rispetto a quelli contestati agli altri due imputati. Stesso periodo di condanna per Luigi Lalima, sempre accusato della detenzione di armi.

Infine, per le accuse di spaccio, sono stati condannati Giorgio De Cupis (un anno e sei mesi), Alessandro Di Napoli (un anno e sette mesi), Andrea e Pier Luigi Guerra (un anno e otto mesi).

Le motivazioni della sentenza saranno pubblicate fra 75 giorni. Appare però già scontato che gli avvocati difensori degli imputati promuoveranno ricorso in Appello.