Nuovi sviluppi sul caso dei «rimborsi gonfiati», l'inchiesta che vede indagati il sindaco Antonio Terra, gli ex assessori Rino Savini e Cataldo Cosentino e l'avvocato Antonio Martini. Il pm titolare del fascicolo, Giuseppe Miliano, ha deciso di impugnare davanti alla Corte di Cassazione il provvedimento del collegio del Tribunale del Riesame, che a marzo aveva parzialmente accolto l'istanza dei tre politici dissequestrando gran parte delle somme «congelate» due settimane prima.
Il collegio, presieduto da Pierfrancesco de Angelis, aveva stabilito di bloccare solo l'eventuale «ingiusto profitto» (2850 euro per Terra, 2500 euro per Savini e poco più di 50 euro per Cosentino) rispetto ai 20 mila euro sequestrati. La misura era stata disposta dal giudice Mara Mattioli nell'ambito dell'inchiesta sulle «parcelle gonfiate», liquidate dal Comune di Aprilia ai tre amministratori della giunta Meddi per un vecchio procedimento alla Corte dei Conti che li ha visti vittoriosi. Procedimento nel quale erano difesi dall'avvocato Martini. Secondo gli inquirenti i quattro avrebbero «gonfiato» le spese legali sostenute, per ottenere così un maggior rimborso da parte del Comune. Sono accusati, in concorso, di truffa aggravata e falso ideologico per induzione in atto pubblico.