E' slittata a settembre la sentenza per il processo Don't touch nei confronti degli imputati che in primo grado erano stati processati con il rito abbreviato. Il collegio difensivo ha chiesto un rinvio per consentire di applicare la nuova legge che consente di concordare la pena rinunciando in questo modo ai motivi. Hanno discusso invece le difese del poliziotto Carlo Ninnolino, accusato di rivelazione di segreto d'ufficio che in primo grado era stato condannato a tre anni e sei mesi con il rito abbreviato e che ha rifiutato questa possibilità, chiedendo invece di essere giudicato nel merito. Ieri hanno discusso gli avvocati Silvia Siciliano e Giovanni Russo che assistono Ninnolino e hanno chiesto per il loro assistito l'assoluzione dai fatti contestati nel processo cercando di smontare tutta la ricostruzione del procuratore generale che aveva chiesto la conferma della condanna di primo grado. La sentenza sarà emessa a settembre. A scegliere il rito abbreviato sono stati, Angelo, Salvatore e Giuseppe, condannati in primo grado rispettivamente a 10, 9 e 6 anni di reclusione, Francesco Viola 6 anni, Antonio Giovannelli 5, Antonio Neroni 3 anni e 6 mesi, Cristian Battello 2 anni e 6 mesi e Francesco Falco 3 anni e 3 mesi. Il procuratore aveva chiesto la conferma delle condanne di primo grado. Ieri a Roma invece le difese hanno chiesto un rinvio quando la legge sarà entrata in vigore per concordare la rivalutazione della pena.